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Palazzo Morando | Costume Moda Immagine
Via Sant'Andrea, 6 - 20121 Milano (MI)
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© Stile Milano - Palazzo Morando |  Costume Moda Immagine, Via Sant'Andrea, 6 20121 Milano 

LA MOSTRA

La mostra nasce da un approfondito lavoro di ricerca svolto dalle curatrici in diversi archivi privati e pubblici, come quello del GRUPPO RCS e della RAI, dove sono state raccolte memorie, documenti e testimonianze delle sartorie e dei gioiellieri, la cui storia si interseca con quella delle famiglie milanesi. STILE MILANO è una mostra prodotta dall’Associazione Culturale STILE E STORIA in collaborazione con diversi enti istituzionali dal Comune di Milano a Palazzo Morando, oltre a prestigiose realtà milanesi come la Camera di Commercio di Milano, la Camera Nazionale della Moda.

ANNI '50

CODICI DI BON TON

Negli anni del dopoguerra la moda vuole che la donna scelga un abbigliamento molto femminile, che metta in risalto la figura tanto penalizzata nel periodo bellico. Nella moda che in questi anni è rappresentata solo dalla sartoria, si sente forte l’influenza di Parigi, Balenciaga, Balmain e soprattutto Dior che lancia nel 1947 il New Look creando uno stile imitato in tutto il mondo. A Milano sono molte le sartorie attive, alcune rientrate dallo “sfollamento”, altre sono appena nate. Quasi tutte si posizionano nello strategico quadrilatero della moda. Alcune di queste, Jole Veneziani, Vanna, Noberasko, Germana Marucelli, vengono chiamate da Giorgini insieme ad altre provenienti da tutta Italia a partecipare alla storica sfilata di Firenze del 1951 che sancirà la nascita della moda Italiana.

 

Nel Quadrilatero della Moda avevano sede anche molti gioiellieri che hanno avuto un ruolo importante nel definire il Made in Italy e che ancora oggi rappresentano i punti di riferimento dello stile milanese.

Molte maisons risalgono alla seconda metà dell’Ottocento come Buccellati, Cusi e Calderoni, altre nascono nei primi anni del Novecento come Chiaravalli e Scavia, altre ancora aprono negli anni Trenta e Quaranta come Faraone, Schreiber e Sabbadini. Come le sartorie, anche gli orafi fanno emergere negli anni Cinquanta le proprie voci univoche senza più riferimenti alla gioielleria francese. Un mondo splendido fatto di luci, colori e proporzioni, ma anche di maestria e business, un mondo dove si respira un’aria sublime che appaga la vista e il tatto in maniera straordinaria. Il gioiello è indossato in base a codici ben precisi.